La palla da golf

L’evoluzione della pallina da golf si sviluppa su più di 500 anni con le prime sfere conosciute che erano fa€tte di legno, probabilmente in Beech o Boxroot nella metà del 1400. 

La “Featherie”

Per costruire le “Featherie” si usava una borsa cucita a mano (probabilmente in pelle di mucca) che veniva imbo€ttita con piume di pollo o d’oca e poi la pelle veniva dipinta. Le piume venivano bollite e insaccate nella borsa di vacche€a bagnata, la borsa si restringeva mentre si asciugava e le piume si espandevano formando un ogge€tto duro. Queste palle non erano solo costose da produrre ma erano piu€osto Œfragili e non duravano a lungo. 

La “Park”

Uno dei fattori che portò all’espansione del golf fu la scoperta della palla in guttaperca, un materiale derivato da una pianta tropicale che appartiene alla stessa famiglia dell’albero della gomma e malleabile quando riscaldato. La prima palla fu fatta riscaldando da prima un pezzo di materiale, quindi rotolandolo a mano su una tavola di legno e indurendolo per un periodo di maturazione di diverse settimane. I primi prototipo si rompevano poco dopo l’impatto, ma sorprendentemente, volavano meglio dopo essere colpite. La soluzione era di tagliare la palla con un coltello, segnare la superficie con ripetuti colpi con un martello e comprimerla con un piccolo torchio a mano.

Verso la fine del XVIII secolo, i produttori di palline usarono semplicemente uno stampo modellato. Però anche con queste palline il gioco era poco gratificante. Erano solide, dure e meno resistenti di quelle fatte con le piume con cui si giocava fino all’ora. D’altra parte, erano più durevoli, economiche e costavano meno della metà. Le palline di piuma diventavano mollicce quando erano bagnate perciò ingiocabili. Le palline di guttaperca danneggiate potevano essere ammorbidite in acqua calda e quindi rimodellate con una pressa a mano.

Questo ha completamente cambiato l’economia del golf, rendendolo facilmente raggiungibile dalle famiglie più povere. Anche i golfisti più abbienti e affermati rinunciarono a quelle fatte in piuma più resistenti ma fragili in breve tempo.

La “Dympl”

La palla “di gomma” fu inventata e breve€ttata nel 1898 dal signor Haskell in America, questo rivoluzionò ancora il gioco. Le prime palle di gomma del signor Haskell furono realizzate avvolgendo il ˆfilo di gomma so€tto tensione a€ttorno ad un nucleo interno e quindi incapsulando il ˆfilo usando la Gu€tta Percha per il rivestimento esterno. Le prime palline di gomma assomigliavano molto alla Gu€y usando la mesh e il motivo a punti, ma non ci volle molto perché si materializzassero nuovi modelli come ‘Bramble’ e ‘Dimple’, quest’ultima probabilmente era una delle invenzioni più importanti nella storia del golf. L’inventore di questo modello fu William Taylor che nel 1905 breve€ò la sua palla ‘Dympl’ . 

La “VARDON”

La “Vardon” fu introdo€tta nel 1899 da Spalding, realizzata con la “migliore gu€tta” e utilizzato da Harry Vardon in diverse importanti vi€ttorie di campionato, tra cui il 1900 US Open. È una pallina che riesce ad avere una lunghezza migliore rispe€tto ai modelli con gu€tta tagliata. Sebbene la sfera di gu€tta fosse presto sostituita dalla palla di gomma, la “Vardon” continuò a essere giocata per molti anni.

Repliche prodotte dalla McIntyre Golf Ball Company 

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